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da La Repubblica, 18 aprile 2013 – Cronaca di Bologna:

Spettacoli live, un protocollo
per renderli più sicuri

Firmato a Bologna l’accordo “Sicuramente Live” tra Comune e Assomusica. Farà da modello in tutta Italia

di MARCO BETTAZZI

Spettacoli live, un protocollo per renderli più sicuri

Montare e smontare il palco di un grande spettacolo musicale è come concentrare la costruzione di un palazzo in poche ore. Un cantiere con caratteristiche tutte sue che può coinvolgere, nei casi più importanti, centinaia di persone tra produttori, direttori creativi, manager, tecnici del suono e delle luci, scenografi e operai. Un esercito che però oggi opera in assenza di un quadro normativo specifico. Così, anche dopo gli infortuni mortali avvenuti nel corso di tour di artisti come Laura Pausini e Jovanotti, ora arriva un accordo innovativo che dovrebbe fare da modello per le future norme sulla sicurezza degli spettacoli che il Ministero del lavoro dovrebbe mettere a punto. L’hanno firmato il Comune di Bologna e Assomusica, l’associazione che riunisce gli operatori del settore, durante un convegno che porta in città per due giorni i rappresentanti di un mondo che vale 900 milioni di euro l’anno e decine di migliaia di posti di lavoro.

L’accordo si chiama “Sicuramente Live” e stabilisce esattamente chi fa cosa, con relative responsabilità, dall’ideazione alla realizzazione dello spettacolo. “Dobbiamo creare una certezza sulle interpretazioni delle normative esistenti che tenga conto delle specificità del nostro settore – spiega Vincenzo Spera,

presidente Assomusica – Dopo i tragici eventi dell’anno scorso sembra stia maturando una maggior consapevolezza sul nostro settore, che non può essere equiparato tout court a quello di un cantiere edile. Finalmente possiamo cominciare a parlare di una normativa specifica, speriamo che questa esperienza possa essere adottata in tutta Italia”.

E parte dunque da Bologna, unica città dichiarata dall’Unesco “Città creativa della musica”, capofila tra gli enti pubblici nella ricerca di un percorso unico che garantisca la sicurezza di tutti coloro che, come li ha definiti lo stesso Spera, “coltivano emozioni”.

“Per gli enti locali – ha sottolineato l’assessore alla cultura Alberto Ronchi – la musica dal vivo rappresenta una parte molto importante della cultura, anche in termini economici. Sappiamo bene quanto contino per le attività economiche bolognesi eventi che attraggono persone in città oltre all’evidente valore culturale”.

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Sarebbe importante ricevere qualche notizia in più in merito allo sviluppo di quanto scritto nell’articolo, nella speranza che ciò avvenga al più presto.

 

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