IL PICCOLO: Palco crollato, tre responsabili per il pm

Portiamo a conoscenza, per chi non l’avesse letto, l’articolo di Corrado Barbacini riportato sul Quotidiano Locale  Il Piccolo in data 21/11/2012.
È nostro disappunto  constatare che esiste  tanta mancanza di professionalità e leggerezza da parte dei responsabili fino a causare la morte.
L’amarezza e il dolore è tanto, pensando che putroppo ciò accade troppo spesso.

I nomi sono quelli di Egidio Conte, Andrea Guglielmo e Stefano Piscitelli. Il primo è l’amministratore delegato della Stage System, la società incaricata della fornitura, della posa e della rimozione della struttura crollata al Palatrieste il 12 dicembre dello scorso anno, in cui morì Francesco Pinna. Il secondo, ingegnere, ha ricoperto l’incarico della verifica statica del Ground support. Il terzo, architetto, è stato in quella circostanza il responsabile dell’ufficio tecnico e doveva sovrintendere al buon esito della costruzione.

Francesco PinnaPer il pm Matteo Tripani sono a vario titolo i responsabili del crollo che oltre a causare la morte dello studente lavoratore, un anno fa aveva provocato lesioni a otto persone, di cui a qualcuno anche gravi. Nei giorni scorsi il magistrato ha disposto la notifica dell’avviso di conclusione delle indagini relative al crollo del Palatrieste indicando appunto coloro i quali ritiene i responsabili di omicidio colposo e si appresta a chiedere il rinvio a giudizio. Conte, Guglielmo e Piscitelli avranno venti giorni di tempo per depositare memorie o chiedere di essere interrogati. Poi il gioco tornerà nuovamente in mano al pm Tripani.

Perché queste tre persone sono ritenute responsabili della morte di Francesco Pinna? Tre parole lo spiegano: negligenza, imprudenza e imperizia. Il primo, Conte, aveva subappaltato a due cooperative il montaggio della struttura poi crollata, senza però mettere a disposizione delle ditte i materiali e la documentazione grafica e progettuale necesaria per consentire il corretto allestimento; il secondo, Guglielmo, è ritenuto responsabile di aver erroneamente valutato i cosiddetti carichi appesi (luci, audio, catene, schermo) sbagliando il coefficiente di sicurezza. E questo in assenza di un elaborato grafico, un progetto del committente che indicasse l’esatta posizione in cui i carichi dovevano essere posizionati; il terzo per aver realizzato gli elaborati grafici (poi allegati alla relazione di calcolo dell’ingegner Guglielmo) che erano stati messi a disposizione delle imprese incaricate del montaggio del Ground support. In sintesi la struttura del palco del PalaTrieste è collassata per un eccesso di carico. una situazione originata sia dagli errori di progettazione, che dalla carenza di indicazioni, istruzioni per il montaggio corretto. Il pm Tripani ha sostanzialmente sposato le tesi del perito Franco Curtarello. In pratica l’implosione della struttura è stata provocata sia dal peso della struttura stessa e delle apparecchiature che erano state fissate ma anche soprattutto dalla progettazione non conforme. Insomma tutto è avvenuto per un concorso di cause innestate da una serie di errori per negligenza, imprudenza e imperizia attribuiti dal pm a Egidio Conte, Andrea Gugliemo e Stefano Piscitelli.

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